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SAN DONATO MILANESE E LA MOBILITA' INSOSTENIBILE

Di seguito il nostro comunicato stampa in risposta alla notizia comparsa sul Cittadino del 6 ottobre  2010.

A POCHI GIORNI DAL TERMINE DELLA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE ANCORA UNA VOLTA IL COMUNE DI SAN DONATO MILANESE (prov. Milano) SI CONTRADDISTINGUE PER LA POLITICA DELL’INSOSTENIBILITÀ DELLA MOBILITÀ
 
Ancora una volta, come una sorta di contraltare alle centinaia di iniziative a favore della mobilità sostenibile, e ciclistica in particolare, messe in campo da Comuni, Province, Regioni, scuole, associazioni e semplici cittadini in tutta Europa, l’amministrazione comunale di San Donato Milanese ha voluto segnare un altro passo verso il “vecchio modello” di mobilità insostenibile a favore dell’auto privata, cancellando un altro pezzo di ciclabile (come leggiamo dal Cittadino del 6 ottobre 2010).
È sconcertante vedere come, mentre le questioni della mobilità sostenibile sono ormai tra i temi principali nelle agende di qualsiasi amministrazione pubblica, la città di San Donato stia velocemente riportando indietro di molti anni l’orologio delle innovazioni viabilistiche che le avevano permesso di potersi confrontare con le realtà europee più avanzate (ricordiamo ancora una volta che nel 2007 era stata non a caso insignita del premio FIAB come “Città amica delle biciclette”).
Esprimiamo ancora una volta forte preoccupazione per quanto sta accadendo, anche perché non vediamo quei nuovi interventi alternativi a favore della sicurezza dei ciclisti più volte promessi.
Aggiungiamo che ci fanno un po’ sorridere (per non usare espressioni troppo forti) le parole dell’assessore Monti che, a sostegno della scelta dell’amministrazione, tira in ballo il tema della sicurezza.
A tale proposito lasciamo che parli per noi la foto di una città come Friburgo (Germania) dove gli interventi come quello di San Donato sono la norma: è statisticamente provato, infatti, che un maggior numero di biciclette sulle strade aumenta il livello di sicurezza per tutti – automobilisti e ciclisti - e diminuisce il numero di incidenti.
Per avere ogni informazione sul tema della sicurezza per la bici in città, consigliamo la lettura di uno dei quaderni FIAB dedicato al tema “Bicicletta, sicurezza stradale e mobilità sostenibile” (http://vecchio.ciclodi.it/documenti/bici07/Q03_Galatola.pdf).

 

Inoltre FIAB organizza da anni corsi di formazione per tecnici, amministratori, decisori politici, progettisti e via elencando per affrontare in modo consapevole e aggiornato le tematiche legate alla mobilità, come ad esempio il corso che si terrà a Reggio Emilia il 17 e 18 novembre (i dettagli del programma nel link http://www.fiab.info/download/educational_reggio_emilia_2010.pdf).
Chiudiamo chiedendo all’amministrazione comunale di tornare a perseguire quelle politiche di incentivazione e sostegno della mobilità ciclistica perché San Donato possa tornare a confrontarsi alla pari con le altre realtà europee più avanzate.

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